Passa da “Oggi” a “Con Codewaru” su ogni card: sono i gap tipici che troviamo nelle PMI su dark kitchen.
Ordini da più aggregatori in parallelo
Tablet diversi per ogni piattaforma delivery, con il rischio di perdere o ritardare un ordine nelle ore di punta.
Ordini da tutti gli aggregatori raccolti in un’unica coda cucina, con priorità e tempi di preparazione visibili.
Brand virtuali con ricette che si sovrappongono
Più insegne digitali condividono la stessa cucina, ma ingredienti e costi non sono collegati tra loro.
Ricette e magazzino condivisi tra i brand, con food cost calcolato per singola insegna virtuale.
Tempi di preparazione non misurati
Non è chiaro quali piatti rallentano la cucina nelle ore di picco, si scopre solo dai reclami.
Tracciamento tempi reali per piatto e per stazione, con alert quando si supera la soglia attesa.
Commissioni aggregatori poco trasparenti
Il margine reale per ordine, al netto delle commissioni delivery, si calcola solo a fine mese.
Margine netto da commissioni visibile ordine per ordine e per piattaforma.